In silenzio si pensa meglio

Gli incontri di formazione con Marco Brusati presentano a ritmo serrato decine di slides, video, foto, diagrammi, ricerche attuali e aggiornate per capire come vivono giovanissimi la relazione con nello smartphone, cosa insegnano i loro idoli, cosa si dicono e che materiale si scambiano nelle chat pubbliche o anonime. Un viaggio alla scoperta dei soggetti mediali che, anche inconsapevolmente, si sono inseriti nella relazione tra genitori e figli, tra adulti e nuove generazioni, a partire dall'infanzia. 

La durata di ciascun incontro è di circa 2 ore. I singoli incontri sotto descritti possono essere organizzati in un percorso con più interventi, sia di una medesima area tematica (p.e. gli idoli musicali) sia di aree tematiche diverse.

Quello che (a)i figli non dicono
Area tematica: gli idoli musicali dei giovanissimi

Cosa comunicano gli idoli musicali dei figli, a partire dall'infanzia? Che parole usano, come cantano, si muovono e si vestono? Attraverso un’analisi multidisciplinare di video musicali diffusi a livello globale, in questa incont ro di formazione si evidenzia come i progetti artistici giochino un ruolo fondamentale nei processi educativi, perché dalla musica passa tutto e passa prima che altrove.

SociaLOVE
Area tematica: Le relazioni affettive nei Social Network

Attraverso esempi concreti di relazioni vissute pericolosamente sui Social (da Youtube a Instagram,  da Tik Tok a Onlyfans), in questo incontro di formazione si evidenzia che il modello affettivo predominante nelle reti mediali non si basa più sulla dignità, l'unicità e la centralità della persona umana.

Bullo a chi?
Area tematica: Cyberbullismo e bullismo

Con il metodo del «rovesciamento del tavolo», in questo incontro di formazione si evidenzia come e quanto anche gli adulti si comportino da bulli, come i giovanissimi cui rimproverano di esserlo: ne sono prova i molti programmi televisivi in cui prevale chi urla e prevarica, oppure i molti videoclip degli idoli musicali che usano un linguaggio offensivo, spesso verso le donne ed i più deboli; in tale modo, i partecipanti possono verificare se e come il  principio della coerenza educativa nei diversi ambienti di vita dei giovanissimi sia ancora un valore da perseguire.

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