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Mentre da una parte del mondo si abbattono le statue di chi comprava e vendeva uomini, dall'altra parte si comprano e vendono bambini.

Sì, vedo anche io la differenza tra chi compra e vende per sfruttare e chi compra e vende per avere un figlio. Ma è l'atto di comprare e vendere che, in sé, nella distinzione, assimila. 

So che arriverà un giorno, o almeno lo spero, in cui i nostri nipoti e pronipoti chiederanno: "nonno, ma è vero che ai tuoi tempi si vendevano i bambini appena nati?". Non potremo nemmeno rispondere che abbiamo obbedito agli ordini. Potremo solo rispondere che abbiamo avuto paura. E sarà vergogna sul nostro volto.

Nella foto di copertina: "con inni, selfie, flash, telecamere Biotexcom celebra la “cerimonia” di consegna dei figli commissionati a Kiev" [Fonte: Tempi].

Marco Brusati

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L'Autore studia l'influsso dei modelli antropologici mass-mediali sull'educazione e divulga i risultati delle analisi attraverso gli scritti e la formazione per docenti, genitori ed educatori, online o in presenza. È professore a contratto presso l'Università degli Studi di Firenze nel master "Comunicazione istituzionale". Ha curato i contenuti di numerosi eventi ecclesiali, nazionali e internazionali con oltre 5 milioni di partecipanti. Vive nell'area metropolitana di Milano. Info e contatti QUI

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