banner 1milione di letture

Media.Edu

Quasi il 20% delle femmine e oltre il 23% dei maschi considera “pratica diffusa” tra coetanei l’invio di video e immagini “seminudi, nudi, per ricevere regali, come ad esempio ricariche telefoniche".

In occasione della giornata per la sicurezza online (Safer internet day), la nota agenzia internazionale per l’infanzia “Save the children” ha pubblicato una ricerca intitolata “Che genere di tecnologie?”. 

La dignità della donna è messa a dura prova da numerosi testi hip-hop, rap e Trap. Non fa eccezione la canzone "Supercalifrigida" di Mudimbi, che a Sanremo si è presentato con un brano accattivante e spendibile sul palco dell'Ariston.

Tra le canzoni più gettonate del Festival di Sanremo, quella che già si trova nei cellulari dei giovanissimi, c'è “Il mago”, del giovane Mudimbi, il cui progetto artistico impone una riflessione che riguarda la dignità della donna. 

Mentre genitori e nonni discutono della Legge Merlin, i loro figli e nipoti, senza alcuna protezione normativa o sociale, sono aggrediti in età sempre più infantile da una cultura prostitutiva di massa.

In questa lunga campagna elettorale stanno tenendo banco temi che paiono cucinati apposta per le tifoserie domenicali, che, per loro natura o sono pro o sono contro: vaccini, flat-tax, fake news, sicurezza e via dicendo.

 

Compito primario degli adulti di ogni comunità, fin dall’alba dei tempi, è proteggere i figli e le figlie dalle aggressioni del mondo esterno, affinché possano affrontare i pericoli quando sono abbastanza cresciuti.

“Ragazzine di 10-11 anni immortalate in pose degne di escort navigate. Fotografie erotiche rimbalzate in poco tempo da una chat segreta di WhatsApp al grande calderone del web”.

La strategia del silenzio, praticata anche in ambiente ecclesiale, predispone alla progressiva sclerosi della coscienza critica delle persone, che diventano, prima, insensibili alle sollecitazioni e, poi, incapaci di distinguere il bene dal male. 

Quando un personaggio pubblico cerca lo scandalo, due sono le reazioni possibili: parlarne e così diventare involontari promotori di ciò che non si condivide, oppure stare zitti per non alimentare lo scandalo stesso.

Non desti stupore la notizia della sessantina di liceali modenesi minorenni che si ritraevano nude in chat, perché la pratica delle immagini in pose seducenti o ambigue comincia alle scuole medie.

“Le ragazzine oggi si fanno foto come prostitute”: la frase non viene da una vecchietta nerovestita all'uscita di una chiesa sperduta tra campi nebbiosi.

 

È essenziale, in ogni piano educativo e pastorale, porsi l’obiettivo primario di conoscere i compagni digitali dei ragazzini, sempre più bambini, lasciati soli ad affrontare un mondo disinteressato al loro bene. 

Un'indagine di Hope tra i partecipanti agli oratori estivi di età compresa tra gli 11 e i 13 anni ha consentito di gettare un fascio di luce sui loro idoli musicali.

In questo periodo di educazione tutta zucchero e marmellata, tutta politicamente corretta e attenta a non offendere mai nessuno, un intervento come questo è uno schiaffo morale salutare. E che ci svegli, mi auguro.

Esther Arén Vidal è Ispettrice-capo della Polizia spagnola che contrasta gli abusi sui minori: è una che il male lo incontra tutti i giorni nei volti distrutti e nei corpi violati di bambine e bambini, ragazzini e ragazzine.

 

I Social Network usati nell'anonimato ed in gran segreto dai giovanissimi si stanno trasformando in non-luoghi di abusi e violenze, che, fuori da ogni attenzione educativa, si riversano nei luoghi della vita reale, con tutto il loro carico di disagio.

“Sei ridicola, hai 12 anni e ti comporti da tr**a”;“sei così piccola e carina, datti al porno”: sono di questo tenore molti commenti anonimi riportati su profili Instagram di ragazzine, visibili a tutti gli utenti.

Ai ragazzi e alle ragazze che rientrano nel recinto parrocchiale al termine delle vacanze estive, abbiamo il coraggio di chiedere come hanno riempito i mesi dedicati all’otium? Non per condannare, ma per partire dal loro vissuto concreto.

L’83% dei ragazzi e delle ragazze fa regolarmente abbuffate alcoliche, chiamate scientificamente “Heavy Episodic Drinking" (HED), letteralmente "pesanti bevute episodiche".

In maniera esplicita, senza peli sulla lingua e per il loro stesso bene, dobbiamo ricordare agli adolescenti che chiedere o mandare "qualcosa di sexy" per dare o ottenere il passaporto di ammissione al gruppo, è espressione della cultura prostitutiva.


Durante la Messa nel cortile di un oratorio italiano, delle animatrici 13enni se la raccontano sottovoce sedute un po’ in disparte, nello spazio aperto; la posizione ravvicinata mi permette di vedere cosa stanno facendo.

 

 

MEDIA EDU
POLIS
ECCLESIA
FORMAZIONE

 

Iscriviti alla newsletter