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Senza freni morali, educativi e legali, procede inarrestabile la programmazione di Big Mouth, il cartoon di Netflix per adulti molto visto dai giovanissimi.

Netflix ha annunciato che partirà la produzione della terza stagione di Big Mouth: la notizia non è una tra le tante provenienti dal mondo dello spettacolo, ma tocca l'educazione: vediamo perché.

Un'analisi dei profili pubblici femminili di preadolescenti e adolescenti su Instagram  rivela che il consenso è proporzionale al livello di seduzione delle foto, scattate in posizioni languide, attrattive o, comunque, in atteggiamenti non sessualmente neutri. 

L’attrice e modella brasiliana Bruna Marquezine, nota per un legame sentimentale con il calciatore Neymar, ha confessato di aver passato un brutto periodo di depressione a seguito di alcuni commenti sui Social Network.

"Piccola non devi mentire, te l’ho letto negli occhi. Quindi, vieni a rollare una canna. Ora, fletti(ti) (flex), è tempo di fare se**o. Ragazza, lo sai che non puoi resistermi”. Ci si rivolge così a una ragazza? E se lo fa un rapper accusato di stupro?

A nessuno verrebbe in mente di organizzare una conferenza sul lavoro femminile o le pari opportunità invitando a parlare il magnate hollywoodiano Harvey Weinstein, caduto in disgrazia, travolto dallo scandalo #MeToo.

 Il film "Desire" disponibile su Netflix è finito nel mirino dell’FBI e del Centro Nazionale per i Bambini Scomparsi e Sfruttati per una scena di matrice pedo-pornografica che coinvolge due bambine. 

“Che tipo di perverso può fare questo a un bambino?” recita l’occhiello dell’articolo di Megan Fox su PJ Media, che attacca di petto il regista argentino Diego Kaplan e il suo film “Desire”.

 

Mentre i sacerdoti cattolici vengono sempre più ridotti a fornitori di servizi, i sacerdoti dello sballo musicale formano le coscienze. E succede l’inevitabile, mentre gli adulti o stanno a guardare o, peggio, li accompagnano a scuola di sballo.

Il 18 maggio, la piazza del Duomo di Milano si animava con circa 6mila giovanissimi che ricevevano dall’Arcivescovo il mandato come animatori degli oratori estivi.

Stupisce e ferisce che negli oratori, luoghi educativi per eccellenza, gli stessi ragazzini dicano l’"Ave Maria" e cantino una bestemmia alla Madonna, recitino il "Padre Nostro" e cantino "padre satana".

Primo giro di citazioni: “padre satana, mio padre satana”, “sto trappando all’inferno, con mio padre”, “accendo canne all’inferno”, “cucino coca”, “mangio la droga come caramelle, sto all’inferno col triplo 6”.

 

Un viaggio pomeridiano in Instagram e la relativa chat Thiscrush, un girone dantesco dove l’unica cosa che brilla è l’assenza di guide adulte, che pare non abbiano praticamente idea di cosa succeda negli Smartphone di chi è nato dal 2005 in poi.

Rita, nome di copertura, ha 12 anni: le sue foto su Instagram rivelano tutto il suo essere acerba, piccola, nelle sue forme da bambina, pur nelle pose che ha imparato dalle sue Star.

"La pedofilia è l’ultimo tabù da abbattere attraverso la sessualizzazione precoce dei bambini” (don Fortunato di Noto).  Si presentano tre percorsi di riflessione per fare qualcosa più di niente.

Anche se c'è ancora, possiamo dire "c’era una volta" la fascia televisiva protetta per i minori, che si fondava su tre idee semplici, basilari e socialmente condivise, dalla mamma al prete, dal papà alla maestra-

Se le baby gang sono sempre più formate da bambini e giovanissimi che hanno a disposizione tutte le opportunità per non diventare dei violenti contro le persone e le cose, significa che sono entrati in relazione con soggetti che predicano la violenza.

Siamo portati a pensare alle baby gang come ad espressioni delle sottoculture periferiche delle grandi aree urbane, ma non è così.

I processi di emulazione, che consentono sia di aggregare il gruppo sia di distinguerlo dalla massa, si attivano anche nella relazione tra i gruppi dei più piccoli ed i loro idoli, che divengono punti di riferimento etici e normativi. 

Tre artisti, due episodi e una considerazione. Chi legge, poi, tirerà le sue conclusioni. I tre artisti sono nati intorno agli anni Novanta, fanno Trap, un genere musicale che ai profani suona simile al Rap e all’Hip-Hop.

 

E' altissimo il coefficiente di penetrazione nell’immaginario dei giovanissimi dei messaggi musicali, che contribuiscono a sterilizzare buona parte dei progetti educativi familiari, scolastici o ecclesiali.

In uno stupro, puoi soltanto guardare e mangiare un Duplo”: se un insegnante (maschio) lo dicesse durante una lezione in prima media, verrebbe mandato direttamente alla gogna mediatica.

 

 

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