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Editoriali [approfondimenti]

 

I Social Network usati nell'anonimato ed in gran segreto dai giovanissimi si stanno trasformando in non-luoghi di abusi e violenze, che, fuori da ogni attenzione educativa, si riversano nei luoghi della vita reale, con tutto il loro carico di disagio.

“Sei ridicola, hai 12 anni e ti comporti da tr**a”;“sei così piccola e carina, datti al porno”: sono di questo tenore molti commenti anonimi riportati su profili Instagram di ragazzine, visibili a tutti gli utenti.

Ai ragazzi e alle ragazze che rientrano nel recinto parrocchiale al termine delle vacanze estive, abbiamo il coraggio di chiedere come hanno riempito i mesi dedicati all’otium? Non per condannare, ma per partire dal loro vissuto concreto.

L’83% dei ragazzi e delle ragazze fa regolarmente abbuffate alcoliche, chiamate scientificamente “Heavy Episodic Drinking" (HED), letteralmente "pesanti bevute episodiche".

In maniera esplicita, senza peli sulla lingua e per il loro stesso bene, dobbiamo ricordare agli adolescenti che chiedere o mandare "qualcosa di sexy" per dare o ottenere il passaporto di ammissione al gruppo, è espressione della cultura prostitutiva.


Durante la Messa nel cortile di un oratorio italiano, delle animatrici 13enni se la raccontano sottovoce sedute un po’ in disparte, nello spazio aperto; la posizione ravvicinata mi permette di vedere cosa stanno facendo.

 

 

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