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Editoriali [approfondimenti]

 

Compito primario degli adulti di ogni comunità, fin dall’alba dei tempi, è proteggere i figli e le figlie dalle aggressioni del mondo esterno, affinché possano affrontare i pericoli quando sono abbastanza cresciuti.

“Ragazzine di 10-11 anni immortalate in pose degne di escort navigate. Fotografie erotiche rimbalzate in poco tempo da una chat segreta di WhatsApp al grande calderone del web”.

La strategia del silenzio, praticata anche in ambiente ecclesiale, predispone alla progressiva sclerosi della coscienza critica delle persone, che diventano, prima, insensibili alle sollecitazioni e, poi, incapaci di distinguere il bene dal male. 

Quando un personaggio pubblico cerca lo scandalo, due sono le reazioni possibili: parlarne e così diventare involontari promotori di ciò che non si condivide, oppure stare zitti per non alimentare lo scandalo stesso.

Non desti stupore la notizia della sessantina di liceali modenesi minorenni che si ritraevano nude in chat, perché la pratica delle immagini in pose seducenti o ambigue comincia alle scuole medie.

“Le ragazzine oggi si fanno foto come prostitute”: la frase non viene da una vecchietta nerovestita all'uscita di una chiesa sperduta tra campi nebbiosi.

 

 

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