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EDITORIALI [approfondimenti]

Se le baby gang sono sempre più formate da bambini e giovanissimi che hanno a disposizione tutte le opportunità per non diventare dei violenti contro le persone e le cose, significa che sono entrati in relazione con soggetti che predicano la violenza.

Siamo portati a pensare alle baby gang come ad espressioni delle sottoculture periferiche delle grandi aree urbane, ma non è così.

I processi di emulazione, che consentono sia di aggregare il gruppo sia di distinguerlo dalla massa, si attivano anche nella relazione tra i gruppi dei più piccoli ed i loro idoli, che divengono punti di riferimento etici e normativi. 

Tre artisti, due episodi e una considerazione. Chi legge, poi, tirerà le sue conclusioni. I tre artisti sono nati intorno agli anni Novanta, fanno Trap, un genere musicale che ai profani suona simile al Rap e all’Hip-Hop.

 

E' altissimo il coefficiente di penetrazione nell’immaginario dei giovanissimi dei messaggi musicali, che contribuiscono a sterilizzare buona parte dei progetti educativi familiari, scolastici o ecclesiali.

In uno stupro, puoi soltanto guardare e mangiare un Duplo”: se un insegnante (maschio) lo dicesse durante una lezione in prima media, verrebbe mandato direttamente alla gogna mediatica.

 

 

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