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Sei mesi prima dello stupro, i Trapper oggi indagati avevano messo in rete il video del brano «Conto cash», in cui c'è un inquietante passaggio, un tragico presagio: l'aggiunta furtiva di una sostanza ad un drink, come gli inquirenti dicono sia proprio successo in quella maledetta notte.

Come tristemente noto, durante una festa in una villa di Pisticci (MT), nella notte tra il 6 e il 7 settembre due quindicenni inglesi hanno subito uno stupro di gruppo.

Secondo Il Corriere «sarebbero stati in otto a stuprare, dopo averle drogate, due quindicenni inglesi conosciute a una festa privata, lo scorso 6 settembre, a Marconia di Pisticci. Quattro di loro sono finiti in carcere una settimana dopo la violenza, altri quattro sono stati arrestati ieri [21.10.202 ndr] dalla Squadra mobile di Matera». Gli arrestati «tutti tra i 19 e 22 anni», la sera del 6 settembre scorso si sono imbucati a una festa privata a Marconia. E qui hanno fatto amicizia con le due minorenni, anche loro alla festa per caso. Le hanno invitate a bere gin lemon e hanno scambiato quattro chiacchiere. Nel frattempo, però, le minorenni hanno avvertito un leggero malessere dovuto — come hanno successivamente accertato le analisi di laboratorio — a sostanze dopanti probabilmente sciolte nei loro drink» [QUI]. Le indagini paiono confermare quanto da subito il legale delle ragazzine aveva sostenuto, ovvero che le giovanissime si trovavano «sotto l’effetto di sostanze allucinogene che avevano ingerito non per loro volontà. Questi balordi gliele hanno somministrate e poi hanno abusato di loro» (QUI). 

Tra gli arrestati ci sono i Trapper Red Michael e Meu Deus, i quali, sei mesi prima dello stupro, avevano messo in rete il video del brano «Conto cash», in cui c'è un inquietante passaggio, un tragico presagio: l'aggiunta furtiva di una sostanza ad un drink, come gli inquirenti dicono sia proprio successo in quella maledetta notte.

Qui di seguito, ci sono i i fotogrammi [minuto 0:13 del video] in cui si vede prima un bicchiere riempito con una bevanda marrone -cola o caffè per esempio- e poi una mano che vi versa alcune gocce di una sostanza da una boccetta senza etichetta. 

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Purtroppo nella musica che passa anche negli smatphone di ragazzini-bambini si narrano e si normalizzano diversi comportamenti che, in un contesto relazionale equilibrato, si chiamerebbero antisociali; persino chi canta di stupro, invece di essere fermato anche facendo leva sulla Legge, non riceve il benché minimo rimbrotto, come Trap God, che ha scalato le classifiche digitali cantando «il mio hobby è lo stupro», «ho stuprato un’anziana», «sto stuprando le mie sorelle»; oppure Gemitaiz che in un brano canta “in uno stupro, puoi soltanto guardare e mangiare un Duplo"; oppure, rovesciando le posizioni, troviamo anche una donna, Myss Keta, che canta "il mio concept è il GHB", nota come la droga dello stupro.

Continuiamo a pensare che questo tipo di mondo artistico non influisca nella vita reale di chi vi è esposto acriticamente fin dalla tenera età? Si può, ma io lo sconsiglierei. Vivamente.

Marco Brusati

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L'Autore studia l'influsso dei modelli antropologici mass-mediali sull'educazione e divulga i risultati delle analisi attraverso gli scritti e la formazione per docenti, genitori ed educatori, online o in presenza. È professore a contratto presso l'Università degli Studi di Firenze nel master "Comunicazione istituzionale". Ha curato i contenuti di numerosi eventi ecclesiali, nazionali e internazionali con oltre 5 milioni di partecipanti. Vive nell'area metropolitana di Milano. Info e contatti QUI

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 Aggiornato il 22.10.2020

 

 

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