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Che il Trap sia una fonte di ispirazione per comportamenti devianti, non è cosa nuova, soprattutto a chi segue il mio blog. Persino chi canta di stupro, invece di essere fermato anche facendo leva sulla Legge, non riceve il benché minimo rimbrotto sociale, nemmeno quando i fans sono bambini.

Come Trap God, che scala le classifiche nei cellulari di ragazzini e bambini cantando cose come «il mio hobby è lo stupro», «ho stuprato un’anziana», «sto stuprando le mie sorelle»; oppure Gemitaiz che canta “in uno stupro, puoi soltanto guardare e mangiare un Duplo"; e, rovesciando le posizioni, troviamo anche una donna, Myss Keta, che canta "il mio concept è il GHB", nota come la droga dello stupro.

Come tristemente noto, durante una festa in una villa di Pisticci (MT), nella notte tra il 6 e il 7 settembre due 15enni inglesi hanno subito uno stupro di gruppo: con altri giovani, «sono finiti nel mirino degli inquirenti anche due cantanti trap, tali Red Michael e Meu Deus». Secondo il loro legale, le giovanissime erano «sotto l’effetto di sostanze allucinogene che avevano ingerito non per loro volontà. Questi balordi gliele hanno somministrate e poi hanno abusato di loro» (Corriere). 

Andando ad analizzare il video «Conto cash» dei due Trapper indagati, tra le altre problematicità su cui pur con difficoltà sorvoliamo, si vede l'aggiunta furtiva di una sostanza a una bevanda, ovvero la rappresentazione della tecnica universalmente conosciuta per ridurre la volontà di una persona, anche con finalità aggressive a sfondo sessuale. 

Qui il video: il passaggio è al minuto 0:13. Qui di seguito i fotogrammi del bicchiere riempito con una bevanda marrone -cola o caffè per esempio- e di seguito la bottiglietta tipica di un medicinale senza etichetta da cui vengono versate alcune gocce di una sostanza: sempre nello stesso bicchiere.

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Un triste presagio di quello che poi sarebbe successo in quella notte?

Marco Brusati

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L'Autore studia l'influsso dei modelli antropologici mass-mediali sull'educazione e divulga i risultati delle analisi attraverso gli scritti e la formazione per docenti, genitori ed educatori, online o in presenza. È professore a contratto presso l'Università degli Studi di Firenze nel master "Comunicazione istituzionale". Ha curato i contenuti di numerosi eventi ecclesiali, nazionali e internazionali con oltre 5 milioni di partecipanti. Vive nell'area metropolitana di Milano. Info e contatti QUI

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