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Dai giornali sapete quel che succede qui: coinvolte 20 milioni di persone, scuole chiuse, Messe sospese, assalto ai supermercati, 50mila isolati nel Lodigiano con posti di blocco sulle strade. Qui aggiungo qualche mia piccola nota.

26.02.2020 - NOTIZIA DAL FRONTE #5

Cod.jpg«Quelli dentro l'area del contagio», «quelli della zona rossa», i «contagiati»: così, sbrigativamente, vengono definite le migliaia di persone che si stanno sacrificando per il bene di tutti, senza avere nessuna colpa. Una lezione di civiltà, dignità e fiducia ci viene dal giovane e bravo videomaker Marco Belloni titolare della Videograph, con cui ho lavorato in diverse occasioni apprezzandone la serietà e la generosità professionali. Il suo video e il suo messaggio muovono il cuore. Per questo gli dobbiamo un enorme grazie. Guardate e condividete! QUI

Messaggio di Marco Belloni

Codogno = coronavirus. Mi sono rotto le scatole di sentirlo. Codogno è la mia città, dove sono nato, vivo e lavoro. Codogno è storia, arte, cultura, tradizione. Avevo pochissime immagini da sfruttare, ma questo video vuole lanciare un messaggio di fiducia a Codogno e agli altri paesi lodigiani isolati. Ripartiremo più forti di prima. 💪🏻💪🏻 #codogno #bestrong Comune di Codogno

25.02.2020 - NOTIZIA DAL FRONTE #4

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Ho sentito il titolare di piccola ditta dentro la zona rossa. Gli hanno annullato tutti gli ordini, a prescindere dai tempi di consegna. Non ha più nulla. Deve ricominciare da zero. O chiuderà baracca e burattini. Nessuno ne parla. Provo a farlo io. Porto la mia solidarietà alle tante imprese familiari che stanno soffrendo la paura del presente e la paura del futuro. E per oggi notizie dal fronte non ne ho più.

 

24.02.2020 - NOTIZIA DAL FRONTE #3
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Selvaggia Lucarelli ha voluto fare il suo servizio giornalistico nei comuni del Basso Lodigiano in quarantena. Un video presentato come proveniente dal «focolaio più pericoloso d'Italia», una sorta di Chernobyl di noialtri. Libera di farlo e non la critico. A me non è piaciuto, perché non mi piacciono mai i reportage video o fotografici delle sofferenze umane: tanto più che li dentro ci sono molti miei amici e parenti, schivi e riservati come la gente nostra sa essere.  Adesso, però, l'art. 2 del Decreto uscito dopo la sua sortita giornalistica, obbliga Selvaggia Lucarelli e chi l'ha eventualmente accompagnata a comunicare all'ASL di competenza il loro passaggio nelle aree del contagio perché sia presa «ogni misura necessaria, ivi compresa la permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva». #sapevatelo 

 

23.02.2020 - NOTIZIA DAL FRONTE #2

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Dai giornali sapete tutto di quel che succede qui giù al Nord [20 milioni di persone a vario titolo interessate]: scuole chiuse, divieto di assembramento, Messe sospese, assalto ai supermercati, 50mila persone isolate nel Basso Lodigiano con posti di blocco sulle strade. Ospedali sigillati e gente dentro, nel caos della paura e dei parenti fuori che non sanno. Mio padre, classe 1936, mi dice che a memoria non ricorda un isolamento simile. Molti mi chiedono informazioni su di me e devo qualche chiarimento: sono della diocesi di Lodi, ma abito nell'area metropolitana di Milano per cui ho ancora libertà di movimento; chi mi segue su FB vede che sono nato a Codogno, perché la mia famiglia è originaria della Bassa Padana: per questo, nel cordone sanitario ho decine di amici e molti parenti. Oggi ho parlato con diversi di loro, voci da dentro e la domanda è unanime: perché questa frontiera nel mezzo dell'Italia è fatta senza scrupoli da chi ha avuto mille scrupoli a controllare gli accessi dalle aree del contagio? Non ho saputo rispondere, perché risposta logica non c'è e se c'è non va cercata adesso: chi ha il potere va lasciato lavorare, ma quando finirà si tireranno le somme e si vedrà se i conti tornano. Lo dobbiamo almeno ai molti fratelli incolpevolmente reclusi e che, a dispetto delle rassicurazioni, non la stanno vivendo bene.

 

22.02.2020 - NOTIZIA DAL FRONTE #1

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Nella mia diocesi di Lodi, 50mila persone sono chiuse in casa. Presîdi armati nei punti vendita alimentari. Chiese chiuse e senza Messa. Bar, cinema, oratori chiusi. Treni che saltano le stazioni "infette". Non è un sogno come potrebbe fare intendere il tweet di padre Spadaro. È un incubo.
[PS Il tweet è stato opportunamente cancellato: forse un commento di spiegazione ci avrebbe fatto piacere]

Marco Brusati

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