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incroma.jpgOgni sabato, ogni maledetto sabato sera facciamo la conta dei giovani morti sulle strade: finiscono nella cronaca locale, ma questo episodio no, perché ha protagonista il figlio di un personaggio conosciuto.

E così il fatto ci coinvolge, travolge, sconvolge perché avremmo voluto che non fosse vero. Eppure, qualunque siano le cause prime e ultime della tragedia che si andranno a verificare, resta un fatto: l'investitore, 20 anni, è risultato positivo ai test per alcol e droga. Ancora, ancora un ragazzo tra tanti cui nessuno nei suoi brevi 20 anni ha mai efficacemente contestato che divertirsi non può e non deve comprendere alcol e droga, né tanto meno alcol, droga e guida sotto un nubifragio, annebbiato dal clima e dalle sostanze. Capiamo adesso che i modelli di divertimento a base di alcol, droga e altre sostanze psicotrope cui 24/7 sottoponiamo anche i bambini non sono espressione libera della creatività umana, ma fanno male, tanto male e uccidono, in diversi modi. Non c'è canzone, fiction, film che non rappresenti il divertimento dei giovanissimi come sballo. Preghiamo per le giovanissime ragazze e per le loro famiglie cui va tutto il nostro sentimento e perché cessino i molti, troppi sacrifici umani allo sciagurato dio del divertimento. R.I.P.


Aggiunta del 27.12.2019
Ai funerali di Gaia e Camilla (R.I.P.), il celebrante don Gian Matteo Botto ha detto che «il senso della vita non è fumare e ubriacarsi ma amarci gli uni con gli altri». Fuori di chiesa, chi lo dice ai ragazzini-bambini estasiati davanti ai loro idoli che «predicano» 24/7 alcol, droga come parte del divertimento? Nessuno, o quasi. Perché bisogna essere pronti a reazioni che vanno dal sarcasmo, all'offesa, all'insulto. Ma ne vale la pena, almeno per me.


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Marco Brusati

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