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Nel giorno della festa di San Michele Arcangelo, ecco una breve storia che, in un certo senso, lo riguarda. 

Anzi, riguarda Guido Reni, autore di quest'olio su seta del 1635 ca., conservato nella Chiesa di Santa Maria della Concezione a Roma.

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Anzi, riguarda chi [chiunque!] è tentato di buttare tutto [e tutti] quando arriva in una posizione di comando, senza curarsi del suo valore; si tratta di una tentazione che colpisce tutti, ad ogni livello e ad ogni cambio di gestione. Ecco la storia.

Un giorno, Guido Reni venne a sapere che il cardinale Giovanni Battista Pamphili lo aveva denigrato. Per vendicarsi, l'artista bolognese dipinse la faccia del diavolo schiacciato da san Michele Arcangelo con i tratti del Cardinale, che pochi anni dopo divenne papa Innocenzo X.

C'erano l'Inquisizione, l'assolutismo papale, la guerra dei trent'anni, gli anatemi del Concilio di Trento, la stretta secolare della ControriformaEpoca oscura e di superstizione, direbbero oggi in molti, ma l'opera che ritraeva un papa come diavolo schiacciato a terra rimase al suo posto. 

Il valore, mi piace credere, superò l'offesa. La vendetta si fermò davanti alla bellezza, voglio credere ancora più forte.

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Crediti fotografici

 

 

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