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Oggi si parla di adolescenti nel programma quotidiano 'In Cammino' condotto da Enrico Selleri su Tv2000 e hanno invitato me.

Sarò in diretta alle 19:30. In collegamento da Torino ci sarà don Luca Ramello, respnsabile della Pastorale Giovanile diocesana e regionale.

Il mio intervento verterà sulle relazioni mediali smartphonizzate, nel tempo in cui non è piu' chiara la distinzione tra vita mediale e vita frontale e si parla di 'onlife'. La questione non riguarda in generale i giovani o gli adolescenti, ma anche i preadolescenti e i bambini. Camminare insieme (sinodo, etimologicamente), significa essere presenti nella vita onlife, conoscere gli amici mediali. Per esempio quando incontriamo i giovanissimi (a scuola, in parrocchia, nello sport), oltre a chiedere che scuola fai, chi e' la tua famiglia, chiediamo anche quali sono i tuoi idoli, cosa ti piace, cosa pensi che sia bello e cosa brutto? In sostanza, camminiamo sul loro terreno?

La questione è complessa e per trovare il bandolo della matassa serve un grazia speciale: per questo eccomi qui in pellegrinaggio alla tomba da Giovanni Paolo II, il Papa dei Giovani: che ci aiuti a capire bene, per poi fare bene.

Nota aggiuntiva dell'11.03.2022: alcune foto della giornata.

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 Nota aggiuntiva del 12.03.2022: sintesi dell'intervento e video completo

- La Chiesa è la più grande comunità di relazioni frontali del pianeta (incontro io-tu); i grandi del mercato tecnologico detengono le relazioni mediali, surrogati di quelle frontali e quindi di minor valore: ci accorgiamo del potenziale 'sprecato'?
- Solo queste relazioni frontali hanno la forza di sanare le distorsioni della 'vita da cellulare': non si sana il cellulare stando dentro, ma da fuori ed entrando preparati.
- Per un adolescente non c'è quasi più differenza tra quello che vive nel cellulare e nella vita cosiddetta reale (è l'on-life).
- Per questo, quando incontriamo gli adolescenti nelle comunità cristiane dobbiamo (dico dobbiamo!) conoscere chi sono i loro amici digitali (influencer, cantanti ecc.) e cosa fanno (giochi, social ecc.); senza questa conoscenza non ci può essere relazione educante.

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