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Stavolta ho giocato quasi in casa: ho appena concluso il primo dei tre incontri multimediali per genitori e formatori dell'unità parrocchiale 'Salerano, Casaletto Lodigiano, Mairano e Gugnano' della diocesi di Lodi.

Con i partecipanti ho condiviso 'cosa non è più come prima' (il contesto mediale) e 'cosa è come prima' (la titolarità educativa in capo ai genitori). Abbiamo poi analizzato la rivoluzione degli S&T (smartphone & table) iniziata intorno al 2005 e che sta tramontando all'alba del Metaverso; eppure fatichiamo a comprendre che gli S&T non di rado 'conoscono' i figli più dei genitori, perché li 'curano' 24 ore al giorno, 7 giorni su 7 tramite algoritmi che ne identificano comportamenti, gusti, atteggiamenti, preferenze di ogni tipo, anche affettive e relazionali, andando a monitorare, tra l'altro, chat e messaggi, posizione, siti visitati, cronologia della ricerca, video guardati, foto caricate, documenti sui cloud, pubblicità cliccate, dispositivi usati e via dicendo. Infine abbiamo intrapreso un'analisi delle spinte culturali cui i giovanissimi e spesso i bambini sono sottoposti quando hanno in mano un cellulare: ne abbiamo trattate due, con numerosi esempi presi dalla vita quotidiana dei figli e dei loro modelli adulti: la violenza e l'atteggiamento bullistico; l'esposizione precoce non sessualmente neutra. Nei prossimi incontri seguiremo altre piste di analisi, frutto di ricerche sul campo. Bella esperienza!

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